La Fiorentina affronta una fase cruciale della stagione di Serie A dopo un periodo difficile che l’aveva relegata nelle zone basse della classifica.
Nelle ultime settimane la squadra ha ottenuto risultati utili che hanno almeno temporaneamente interrotto la serie negativa: una vittoria per 1-0 contro la Cremonese, decisa da un gol di Moise Kean allo scadere, e un pareggio per 2-2 contro la Lazio, con reti di Robin Gosens e Albert Gundmundsson (su rigore). Questi risultati hanno alleviato la pressione immediata in graduatoria, ma la classifica resta corta e la lotta per la salvezza apertissima.
Analizzando le prestazioni recenti, la Fiorentina ha mostrato segnali di reazione ma continua a soffrire sotto certi aspetti tattici e di continuità. La fase difensiva è apparsa più solida rispetto alle settimane peggiori, ma la squadra concede ancora occasioni in transizione e sui calci piazzati. In attacco, il rendimento è stato altalenante: pur avendo giocatori di qualità, la costruzione del gioco negli ultimi 30 metri resta spesso lenta e prevedibile, limitando l’efficacia delle soluzioni offensive contro difese chiuse.
Nei prossimi turni il calendario propone tre partite che possono risultare decisive per il prosieguo della stagione: il 10 gennaio 2026 la Fiorentina ospiterà il Sassuolo, squadra che di recente ha mostrato capacità di recupero e solidità in casa; il 18 gennaio 2026 i viola saranno di scena a Torino, contro un avversario noto per il proprio pressing e ritmo; domani, 10 gennaio 2026, la squadra tornerà allo stadio Artemio Franchi per affrontare il Milan. Queste tre gare offrono un’opportunità concreta per la Fiorentina di accumulare punti e allontanarsi in modo più netto dalla zona retrocessione. In particolare, il match contro il Milan può fungere da banco di prova per la reazione mentale del gruppo dopo il recente periodo complicato.
Guardando al rendimento complessivo, il tecnico avrà necessità di lavorare sulla gestione delle rotazioni e sulla fluidità offensiva. Le soluzioni tattiche dovranno favorire una maggiore velocità di gioco nella metà avversaria per creare più superiorità numerica e opportunità di finalizzazione. La capacità di limitare gli errori individuali, soprattutto nei momenti di transizione negativa, sarà un fattore determinante per l’esito delle prossime gare.In sintesi, la Fiorentina ha messo alle spalle una delle fasi più difficili della stagione, ma la strada per una salvezza tranquilla resta in salita. I prossimi tre impegni di campionato rappresentano tappe fondamentali per capire se il recente cambio di passo potrà tradursi in una progressione stabile o se la squadra dovrà ancora lottare per evitare la retrocessione.